RSS Feed

Professionalità e competenze nell’era di Industria 4.0

18.01.2017

Tecnologia e Professionalità per la quarta rivoluzione industriale

Industria 4.0 non è solo un fenomeno tecnologico. I cambiamenti connessi alla digitalizzazione della manifattura incideranno su diversi aspetti, tra cui quello delle professionalità e delle competenze di cui le aziende dovranno dotarsi sia nelle figure più operative sia a livello manageriale.

Di questo e di molto altro ancora si è discusso durante la tavola rotonda intitolata “Tecnologia e Professionalità per la quarta rivoluzione industriale” organizzata da Messe Frankfurt Italia il 2 dicembre 2016 a Milano, sul palco anche Mirko Otranto, HR Manager di SEW-EURODRIVE Italia, che ha dichiarato:

Il lavoro di squadra

“Siamo in una fase in cui non vendiamo più il mattone, ma la soluzione abitativa: la tecnologia non è più il vero elemento di differenziazione; prevale il tipo di esperienza offerta al cliente e la capacità di comprenderne i bisogni diventa fondamentale”. Serve quindi un nuovo approccio interno alle aziende. “In questo scenario è importantissimo investire sulle risorse umane, sulle persone, che sono i soggetti che erogano i servizi al cliente. Oggi non conta più avere in casa il ‘fenomeno’, che rischia al contrario di essere destabilizzante, ma il lavoro di squadra. SEW ha quindi fatto un ‘reset’ organizzativo e investito in formazione non convenzionale, facendo emergere le potenzialità”.

Una nuova responsabilità

Nel regno del 4.0 oltre ai manager anche gli operatori diventano dei potenziali piccoli decision maker. Come si fa a responsabilizzarli e a fargli comprendere onori e oneri del ruolo?

Lo spiega Mirko Otranto: “L’innovazione dall’alto ha grossi limiti. Quando le aziende non sono in grado di delegare la gestione ai livelli più bassi la produttività cala. Oggi purtroppo i processi bottom-up sono una rarità, ma devono essere incentivati: la mancanza di delega crea infatti un contesto disabilitante, mentre una cultura 4.0 è abilitante al pari delle tecnologie. Gli ordini non si discutono, ma le idee del capo sì. Dove questo meccanismo funziona si crea un benessere olistico azienda-persona”.